REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA MOBILITA’ ERASMUS

(Emanato con D.R. n. 1298 del 21 luglio 2011)

 

TITOLO I - ERASMUS A FINI DI STUDIO

 

Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione

Il presente Regolamento, in accordo con lo Statuto d’Ateneo e con il Regolamento Didattico d’Ateneo, disciplina la partecipazione al Programma d’azione comunitaria Lifelong Learning Programme ed in particolare all’azione Erasmus.

Erasmus si prefigge di migliorare la qualità e rafforzare la dimensione europea dell’istruzione superiore, incoraggiando la cooperazione transnazionale fra gli istituti di istruzione superiore, promuovendo la mobilità di studenti e docenti universitari, migliorando la trasparenza ed il riconoscimento accademico degli studi e delle qualifiche all’interno dell’Unione Europea.

L’Università degli Studi di Perugia adotta, nella gestione del programma di mobilità studenti, un sistema di criteri riconducibile al sistema ECTS.

 

Art. 2 - Destinatari della mobilità

Al programma possono partecipare gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia, iscritti almeno al secondo anno di un corso ufficiale per il conseguimento di un titolo accademico, inclusi corsi di master universitari, dottorato e scuole di specializzazione.

 

Art. 3 - Finalità della mobilità

Lo studente Erasmus svolge una o più delle seguenti attività presso l’Università ospitante:

a) frequentare corsi di studio e sostenere i relativi esami;

b) svolgere ricerche finalizzate alla stesura della tesi di laurea;

c) svolgere ricerche afferenti a corsi universitari post-lauream;

d) svolgere periodi di tirocini formativi  a fini didattici, in quanto parte integrante del percorso di studio.

Il periodo di studi presso l'Università partner deve avere una durata minima di 3 mesi e massima di 12 mesi.

 

Art. 4 - Posti disponibili

L'elenco delle Università partner e dei posti complessivamente disponibili sono riportati in un’apposita tabella allegata al bando di concorso.

L’Università ospitante/ inviante stabilirà, di anno in anno, il numero delle borse da assegnare.

Lo status Erasmus può comportare l’attribuzione di un contributo economico.

 

TITOLO II – ORGANI E FUNZIONI

 

Art. 5 – Referenti dell’accordo.

Ogni docente dell’Ateneo (Professori e Ricercatori con insegnamento), denominato “Referente dell’Accordo” può promuovere “Accordi Bilaterali di mobilità” con una Università partner, a condizione che quest’ultima sia eleggibile dal Regolamento dell’Unione Europea (essere in possesso di una ERASMUS University Charter –EUC). Nell’Accordo devono essere indicati l’area didattica, i reciproci flussi e il periodo di mobilità relativi a studenti e docenti. Il “Referente dell’accordo” deve anche provvedere a reperire i programmi didattici utili agli studenti per predisporre l’attività da svolgere all’estero.

L’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Ateneo provvede, tramite comunicazione interna, a fornire tutte le informazioni e i mezzi necessari al fine di dare supporto alla stesura dell’accordo. Gli accordi devono essere approvati dalla Facoltà o Struttura didattica di competenza che provvede ad inviarli all’Ufficio Relazioni Internazionali, per essere sottoposti alla firma del Rettore.

 

Art. 6 - Delegati di Facoltà o di Struttura didattica di competenza

Ciascuna Facoltà ha un proprio Delegato Erasmus di Facoltà. I Delegati di Facoltà sono nominati, su proposta del Preside, dal Consiglio di Facoltà e coordinano l’attività del programma Erasmus all'interno della propria Facoltà, con particolare attenzione all'orientamento e alle attività didattiche degli studenti in mobilità e presiede la Commissione Erasmus di Facoltà.

 

Art. 7 -  Commissione Erasmus di Facoltà

E’ costituita la Commissione Erasmus di Facoltà, composta dai Presidenti di Corso di Studio ed eventualmente integrata fino ad almeno cinque membri con i referenti degli scambi. I membri integrati vengono nominati dal Consiglio di Facoltà. La Commissione è presieduta dal Delegato Erasmus di Facoltà.

Essa valuta i candidati e redige la relativa graduatoria di merito degli studenti che hanno presentato domanda per la partecipazione alla mobilità studentesca del programma Erasmus. Compiti di tale Commissione sono il coordinamento, il tutorato e il monitoraggio del carico didattico che lo studente andrà a svolgere presso l'Università ospitante con cui è stato stabilito un Accordo Bilaterale.

 

Art. 8 -  Commissione Erasmus di Ateneo

E’ costituita, altresì, la Commissione Erasmus di Ateneo, presieduta dal Delegato del Rettore alle Relazioni internazionali e composta dai Delegati delle singole Facoltà e dal Responsabile dell'Ufficio Relazioni Internazionali.

La Commissione Erasmus di Ateneo è chiamata ad esprimersi su tutti i pareri e le decisioni che coinvolgono l'intero programma Erasmus, con particolare attenzione alla programmazione dell'attività didattica e formativa ad essa connessa; provvederà annualmente alla ripartizione delle borse di studio tra le Facoltà.

La Commissione Erasmus di Ateneo si riunisce, su convocazione del Delegato, ogni qualvolta ne ricorra la necessità.

 

Art. 9 - Selezione

E’ emanato annualmente, con decreto rettorale, il bando di selezione per la partecipazione alle attività di mobilità nell’ambito del Programma Erasmus.

Gli interessati al programma di mobilità dovranno produrre domanda di partecipazione entro il termine di scadenza e secondo le modalità stabilite dal bando di selezione.

La selezione degli studenti sarà effettuata con i seguenti criteri:

- numero crediti acquisiti e previsti per l’anno di corso;

- media degli esami superati;

- preparazione linguistica;

- motivazione.

 

Art. 10 - Commissione giudicatrice

La Commissione giudicatrice della selezione è, per ciascuna Facoltà, la Commissione Erasmus di Facoltà. La Commissione redigerà la graduatoria di merito dei candidati vincitori e idonei ad essere “Studenti Erasmus”, indicando la durata e la destinazione del periodo di studio all’estero.

Le graduatorie degli studenti saranno inviate dal Presidente della Commissione Erasmus di Facoltà e all'Ufficio Relazioni Internazionali per gli adempimenti conseguenti.

Le graduatorie, una per ogni Facoltà, dopo approvazione con Decreto Rettorale, saranno affisse nelle bacheche di ciascuna Facoltà e pubblicate sul sito Internet dell'Ateneo.

 

Art. 11 – Contratto finanziario

Gli studenti risultati idonei alla selezione dovranno stipulare, prima della partenza, un contratto con l'Università degli Studi di Perugia nel quale dovrà essere indicata la modalità di pagamento per ricevere il contributo della Comunità Europea.

Al fine di garantire la giusta trasparenza allo studente Erasmus è necessario che abbia ben chiara la propria situazione di riconoscimento crediti ex ante.

A tal fine, lo studente che intenda partecipare alla mobilità Erasmus deve presentare al Presidente di corso di studio di competenza, con congruo anticipo alla stipula del contratto, la domanda con le richieste degli insegnamenti che intende seguire nella sede estera di destinazione per il preventivo riconoscimento dei crediti. Tale riconoscimento deve essere approvato dal Consiglio di corso di studio competente prima della stipula del contratto.

 

Art. 12– Riconoscimento dei periodi di studio all’estero

Il periodo di studio all'estero costituisce parte integrante del programma di studio dello studente e, pertanto, ha il pieno riconoscimento accademico. A tal fine, le strutture didattiche di riferimento sono tenute a deliberare in ordine agli esami che gli studenti non possono sostenere presso le Istituzioni estere partner.

Lo studente risultato idoneo quale studente Erasmus, a mente del precedente art. 10, prima della partenza dovrà redigere, d’intesa con il Referente dell’Accordo e con il Delegato di Facoltà, e con il supporto tecnico dell’Ufficio Relazioni Internazionali, il learning agreement, nel quale sono indicate le attività formative che intende sostenere presso l'Università estera.

Le attività formative dell’università ospitante sostituiranno alcune delle attività previste dal corso di studio di appartenenza per un numero di crediti equivalente. Tale numero corrisponde in linea di massima a quello che lo studente avrebbe acquisito nello stesso periodo di tempo presso la propria università (ad es. 60 in un anno, 30 in un semestre, 20 in un trimestre, ecc.)

Fatte salve eventuali disposizioni specifiche delle Facoltà o dei CdS interessati, la scelta delle attività formative da svolgere presso l’università ospitante,  e da sostituire a quelle previste nel corso di appartenenza, viene effettuata con la massima flessibilità, perseguendo non la ricerca degli stessi contenuti ma la piena coerenza con gli obiettivi formativi del corso di studio di appartenenza e l’effettiva serietà del curriculum dello studente. Vista l’impossibilità oggettiva di stabilire una corrispondenza univoca in crediti fra le singole attività formative delle due università, l’intero pacchetto di crediti relativo all’insieme delle attività formative approvate sostituisce un equivalente pacchetto di crediti dell’ordinamento di studi del CdS di appartenenza.

I crediti relativi alle attività formative incluse nel piano di studio sono preventivamente ascritti alle tipologie previste dall’ordinamento del corso di studio di appartenenza, ai corrispondenti  SSD ed eventuali ambiti disciplinari di riferimento. Le dovute “etichette” (attività, SSD e ambito disciplinate) saranno attribuite con ragionevole flessibilità, in maniera da garantire che il curriculum dello studente complessivamente risultante dalle attività in patria e all’estero soddisfi i vincoli locali dell’ordinamento del proprio  CdS. Nei casi in cui i Consigli di CdS individuino sede per sede interi pacchetti di crediti acquisibili, stabilendo a priori come incasellare tutte le attività corrispondenti nel proprio ordinamento/regolamento,  il riconoscimento risulta molto più agevole.

Il learning agreement dovrà essere approvato dalla Commissione Erasmus di Facoltà, con congrua motivazione in ordine al programma dei corsi corrispondenti nell’Università di destinazione, del Settore Scientifico Disciplinare (SSD) di riferimento, nonché del numero dei crediti assegnato. Tale approvazione è condizione necessaria per la stipula del contratto di cui al precedente art. 11.

Per gli studenti che si recheranno all’estero per il lavoro di tesi o per gli iscritti a dottorati di ricerca, master universitari e scuole di specializzazione sarà necessaria l’autorizzazione rispettivamente del relatore della tesi, del coordinatore del dottorato, del master o dal Direttore della scuola di specializzazione.

Dopo l’approvazione, il learning agreement, sottoscritto dal Presidente di Corso di Laurea e dal Delegato Erasmus di Facoltà, dovrà essere trasmesso all’Ufficio Relazioni Internazionali con congruo anticipo, prima della partenza dello studente, nel rispetto delle scadenze fissate dalle sedi partner.

Il medesimo Ufficio trasmetterà la documentazione alle rispettive sedi partner per l’approvazione di loro competenza, condizione necessaria per la stipula del contratto finanziario (vedi art. 11).

Il Learning Agreement approvato in via definitiva dovrà essere inoltrato, a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali, alla Ripartizione Didattica per essere acquisito nella carriera dello studente.

Gli studenti Erasmus possono presentare, solo in casi eccezionali, una richiesta, debitamente motivata, di modifica dell’approvato learning agreement (change to original learning agreement).

 

Art. 13- Status di studente Erasmus

Gli studenti cui è stato assegnato un periodo di mobilità godono dello "status" di studente Erasmus.

Lo status di studente Erasmus, comporta per lo studente i seguenti vantaggi:

- esenzione dal pagare tasse di iscrizione universitarie presso la sede ospitante;

- copertura assicurativa per eventuali infortuni all’interno dell’Ateneo straniero;

- partecipazione ad eventuali corsi di lingua attivati presso l’Università ospitante e presso l’Ateneo di Perugia, per il tramite del Centro Linguistico di Ateneo (C.L.A.);

- fruizione dei servizi offerti dalle Università straniere (mense, collegi, ecc.), secondo le modalità previste per tutti gli studenti dall’Ateneo estero;

- riconoscimento dell’attività svolta all’estero da parte della Facoltà di appartenenza, sulla base delle modalità di cui al successivo art. 11.

 

Art. 14 - Assegnazione delle borse di studio

Lo studente che ha acquisito lo status di studente Erasmus può percepire un contributo economico a parziale copertura delle spese sostenute per la mobilità, fornito in parte dalla Commissione Europea tramite l’Agenzia Nazionale LLP ERASMUS ed in parte dall’Università degli Studi di Perugia. Ulteriori contributi possono essere erogati dall’ADISU (Agenzia per il Diritto allo Studio) e dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Per le attività di mobilità ai soli fini di studio, l’Università degli Studi di Perugia, in base alle disponibilità di Bilancio, finanzierà un contributo per un numero di mensilità almeno pari a quello dell’Agenzia Nazionale LLP Erasmus ed il cui importo sarà fissato annualmente dall’Agenzia Nazionale LLP Erasmus.

Al fine di incentivare la mobilità degli studenti, l’Ateneo potrà fornire un contributo anche agli studenti non assegnatari della borsa di studio erogata dalla Commissione Europea tramite l’Agenzia Nazionale LLP Erasmus. L’importo del contributo sarà fissato annualmente in base alle disponibilità di Bilancio d’Ateneo.

L’assegnazione delle borse di studio avviene con decreto rettorale sulla base della ripartizione tra le Facoltà effettuata dalla Commissione Erasmus d’Ateneo.

Le mensilità non assegnate dalle Facoltà, verranno nuovamente ripartite dalla Commissione Erasmus d’Ateneo, al fine di utilizzare completamente i contributi per la mobilità studenti.

In caso di rinuncia da parte degli assegnatari di borsa o di decadenza, si procederà d’ufficio allo scorrimento delle relative graduatorie.

 

Art. 15 - Proroga

Lo studente Erasmus, all’estero per un periodo inferiore a 12 mesi, può chiederne il prolungamento all’Ufficio Relazioni Internazionali che verrà autorizzato previa accettazione dell'Università ospitante e della Facoltà, per un periodo non superiore a 12 mesi e, comunque, non oltre il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio la mobilità.

In caso di insufficienza di fondi, la proroga può essere accordata anche senza l’attribuzione della borsa di studio; in tale ipotesi lo studente godrà solo dello status di studente Erasmus.

 

Art. 16 - Attestazioni e riconoscimento del periodo di studio

Al termine del periodo di studio, lo studente dovrà richiedere all'Università straniera l’attestato di permanenza relativo al periodo di soggiorno all’estero. Tale documento dovrà essere consegnato all’Ufficio Relazioni Internazionali, immediatamente dopo il rientro, e comunque non oltre 10 giorni dalla data dello stesso, insieme al certificato delle attività svolte (Transcript of records) se è prassi della sede ospitante consegnare detto documento agli studenti. L'Ufficio trasmetterà copia della suddetta documentazione al Delegato Erasmus di Facoltà, che provvederà ad istruire la pratica per la Commissione Erasmus di Facoltà, utile alla conversione dei voti d’esame e al riconoscimento dei crediti accumulati all’estero. Tale documentazione  sarà trasmessa alla Ripartizione Didattica per la registrazione degli esami nella carriera universitaria dello studente e all’Ufficio Relazioni Internazionali.

 

Art. 17 - Revoca  interruzione erogazione

L’inosservanza dell'iter procedurale indicato nel presente regolamento e/o la mancata presentazione degli attestati di cui al precedente art. 16 comporterà il mancato riconoscimento del periodo di studio e dei relativi esami sostenuti, nonché la restituzione dei contributi finanziari eventualmente già percepiti. L'erogazione della borsa di studio è revocabile dall'Università per gravi motivi o per inadempienze dello studente.

Il conseguimento del titolo di studio comporta la decadenza dello status di studente Erasmus ed interrompe la fruizione della relativa borsa.

 

Art. 18 - Corsi di lingua straniera e italiana

L’Ateneo organizza lo svolgimento di corsi di lingua per gli studenti Erasmus incoming e outgoing.

I corsi potranno essere finanziati dall’Ateneo.

 

Art. 19 - Studenti portatori di handicap

L’Università degli Studi di Perugia garantisce l’assistenza agli studenti Erasmus (incoming e outgoing) portatori di handicap. La Commissione d’Ateneo per la Disabilità valuterà, di volta in volta, le misure di assistenza più adeguate al caso specifico.

L’Agenzia Nazionale LLP Erasmus prevede contributi aggiuntivi per gli studenti disabili.

 

Art. 20 - Iscrizione degli studenti Erasmus incoming

Lo studente Erasmus incoming presso l'Università degli Studi di Perugia ha diritto ad usufruire di tutti i servizi dell’Ateneo, alle condizioni previste per gli altri studenti.

 

Art. 21 - Esami degli studenti Erasmus incoming

Gli esami di profitto sostenuti dagli studenti Erasmus incoming verranno registrati, a cura della Commissione esaminatrice, unitamente ai dati dello studente, alle domande e al voto finale attribuito, in apposito verbale. Il verbale dovrà essere inviato, dalla Commissione esaminatrice medesima, all’Ufficio Relazioni Internazionali che provvederà a rilasciare l’attestato riepilogativo delle attività svolte dallo studente Erasmus incoming presso l'Università degli Studi di Perugia (Transcript of Records).

 

TITOLO  III ERASMUS A FINI DI TIROCINIO (Erasmus Placement)

 

Art. 22 - Definizione

Il Programma LLP Erasmus Placement consente agli studenti di svolgere uno stage, attività di tirocinio formativo, presso imprese, centri di formazione e di ricerca presenti in uno dei Paesi europei partecipanti al Programma. Sono esclusi dalla mobilità per placement gli Uffici ed Enti che gestiscono programmi comunitari, le Istituzioni comunitarie, le Rappresentanze diplomatiche nazionali del paese di appartenenza dello studente e presenti nel paese ospitante quali Ambasciate o Consolati.

 

Art. 23 -  Destinatari della mobilità

Al programma possono partecipare gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia iscritti ad un corso di studi per il conseguimento di un titolo accademico, inclusi corsi di Master universitari, dottorato e scuole di specializzazione.

Le borse sono assegnate esclusivamente per attività di tirocinio all’estero, a tempo pieno, riconosciute dal proprio Istituto di appartenenza come parte integrante del programma di studi dello studente.

 

      Art. 24 Modalità di partecipazione

Per quanto attiene:

·        l’attivazione degli scambi;

·        la selezione degli studenti;

·        il periodo di permanenza presso la sede ospitante;

·        l’approvazione dei documenti inerenti il contratto finanziario;

·        l’attività di tirocinio da svolgere presso la sede estera

devono essere seguite le stesse procedure stabilite nei precedenti articoli che riguardano la mobilità Erasmus a fini di studio. Tuttavia, queste procedure differiscono nei meri aspetti formali in quanto il Learning Agreement è sostituito dal Training Agreement (Accordo di formazione) e il Trascript of Records è sostituito dal Trascript of Work. Possono candidarsi per un Placement Erasmus anche gli studenti che abbiano già usufruito di un precedente periodo di mobilità Erasmus a fini di studio.

 

Titolo IV – Mobilità del personale docente e tecnico amministrativo

 

Art. 25 - Definizione

Al fine di offrire al personale docente e tecnico amministrativo occasioni di aggiornamento e crescita professionale, stimolare l’Università al confronto a livello internazionale, consolidare i legami con Istituzioni di Paesi diversi, promuovere lo scambio di competenze e di esperienze, l’Università degli Studi di Perugia partecipa all’attività di Teaching Staff (docenza breve - STA) e Staff Training (Mobilità del personale Erasmus - STT) .

 

Art. 26 – Candidatura per attività di Teaching Staff (docenza breve- STA)

Per le attività di Teaching Staff, l’Università degli Studi di Perugia emana annualmente un bando per la Mobilità docenti riservato a professori e ricercatori con incarico di insegnamento presso l’Università degli Studi di Perugia.

E’ prevista la possibilità di estendere la partecipazione ad esperti di impresa stranieri di comprovata professionalità, per svolgere attività didattica.

Coloro che intendano usufruire di un periodo di docenza breve (STA), potranno presentare le proprie candidature motivate e dettagliate entro i termini fissati all’Ufficio Relazioni Internazionali che le invierà alla Commissione Erasmus d’Ateneo che le esaminerà ed esprimerà parere sulle domande, provvedendo a stilare la graduatoria finale della selezione sulla base dei criteri stabiliti annualmente dall’Agenzia Nazionale LLP Erasmus.

Il Rettore autorizzerà con proprio provvedimento la mobilità.

Ai fini della ammissibilità della mobilità è obbligo impartire almeno 5 ore di docenza. E’ fortemente raccomandabile una mobilità di almeno 5 giorni lavorativi, affinché il contributo accademico offerto risulti efficace per l’Istituto ospitante.

La mobilità non può avere una durata superiore a 6 settimane (42 giorni).

 

Art. 27 – Candidature per attività Staff Training (Mobilità del personale Erasmus - STT) .

I fondi comunitari concessi a titolo del Programma LLP/ERASMUS, destinati a borse di mobilità, possono essere assegnati al personale docente e non docente partecipante ad un programma di mobilità approvato nell'ambito della candidatura annuale alle Attività Decentrate, presentata all’Agenzia Nazionale LLP Erasmus dall'Università degli Studi di Perugia.

Coloro che intendano usufruire del periodo di mobilità del personale (STT), potranno presentare le proprie candidature motivate e dettagliate entro i termini fissati all’Ufficio Relazioni Internazionali che le invierà alla Commissione Erasmus d’Ateneo che le esaminerà ed esprimerà parere sulle domande, provvedendo a stilare la graduatoria finale della selezione sulla base dei criteri stabiliti dall’Agenzia Nazionale LLP Erasmus.

Le borse supportano l’attività del suddetto personale che si reca all'estero per svolgere un periodo di formazione presso l'Istituto partner o presso un’impresa eleggibile di un Paese partecipante al Programma.

Per ciascun flusso di mobilità, l’Impresa ospitante deve rispondere alla definizione di Impresa indicata nella Decisione n. 170/2006/CE che istituisce il Programma LLP.

 

Art. 28 - Adempimenti

Il personale in mobilità di cui ai precedenti artt. 26 e 27 si impegna, inoltre, a:

-         raccogliere tutto il materiale tecnico/informativo utile a rendere qualitativamente migliore la permanenza e l’attività complessiva;

-         incrementare il numero della mobilità studentesca verso nuove aree disciplinari.

Al rientro in sede, il suddetto personale consegna all’Ufficio Relazioni Internazionali un certificato dell’Ente ospitante attestante i giorni ed il numero di ore dedicate all’attività didattica (STA) o formativa (STT), una relazione sulla attività didattica (STA) o formativa (STT) e, in entrambi i casi, i documenti giustificativi delle spese, come previsto dalle norme comunitarie.

 

Art. 29 - Finanziamento

Il personale in mobilità di cui ai precedenti artt. 26 e 27 riceverà una borsa di mobilità sui fondi dell’Unione Europea, quale contributo alle spese straordinarie, per sostenere le attività all’estero. L’entità (intesa come tetto massimo) della borsa è fissata annualmente dall’ Agenzia Nazionale LLP.

Il Consiglio d’Amministrazione, secondo le disponibilità di bilancio, può sostenere le attività STA e STT dell’Ateneo con un contributo integrativo. Il contributo integrativo erogato dall’Ateneo non potrà essere superiore a quello fissato dall’Agenzia Nazionale LLP Erasmus.

Al fine di incentivare la mobilità, nel caso in cui il numero delle candidature superi quello delle borse disponibili, l’Ateneo potrà erogare un contributo integrativo, il cui ammontare non superi quello pro capite stanziato dall’Agenzia Nazionale LLP Erasmus.

 

Art. 30 – Norma finale

Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applica la normativa Europea e Nazionale in materia.